La Masca il Mascone: La Tradizione Sciamanica Piemontese

di Marco Angelo Fasciana

La Tradizione Italiana varia da Regione a Regione e include figure femminili e anche maschili ma in questa sede passiamo ad analizzare l’ambito culturale della tradizione piemontese, le adepte al culto stregonesco vengono denominate con l’appellativo di Masca. La controparte maschile dello Stregone viene identificata come Mascone, o Mascoùn nel dialetto piemontese.

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Il pane di Altamura, rito collettivo

di Andrea Romanazzi

La città di Altamura, nasce come nucleo urbano attorno al VIII secolo quando, secondo gli storici, contava tre o più nuclei di capanne con una popolazione che forse superava i 100 abitanti.  Non vi sono documenti storici che indichino con sicurezza il nome originario della città di Altamura prima dell’anno 1000. Nei secoli passati si sono tramandate informazioni fuorvianti che attribuivano ad Altamura gli antichi nomi di Petilia e Altilia. In particolare, quest’ultimo nome è legato ad una leggenda locale che vorrebbe la città fondata dalla regina dei Mirmidoni Altea.

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Antico Almanacco Barese

di Andrea Romanazzi

Ogni comunità presenta un suo almanacco calendariale che, con il suo succedersi dei cerimoniali per l’intero ciclo dell’anno, sottolineano i momenti critici annuali con comportamenti rituali attraverso i quali si garantisce la possibilità di controllo sulle forze indomabili della natura e del destino. Ancora oggi, durante le feste principali, si manifestano contenuti arcaici di ritualità agraria o apotropaica per quanto riplasmare della Chiesa Cattolica, oggi legati alla religione principale ma che prima rientravano nel mondo dell’anno agrario e scandivano i momenti culminanti del ciclo dell’anno.

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Il Mistero dei “Pietrificatori” Italiani (Parte – 2 – Elfisio Marini e Paolo Gorini)

Elfisio Marini e la conservazione “reversibile”

Gli studi di Segato non furono mai abbandonati e continuarono ad interessare la comunità scientifica. Nel 1838 il veronese Giovanni Battista Messedaglia ricevette la menzione d’onore da parte del Regio Istituto Lombardo Veneto di Scienze, per la solidificazione di alcune parti anatomiche.

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Il Mistero dei “Pietrificatori” Italiani (Parte – 1 – Girolamo Segato)

Requiem Italiano ovvero il Mistero del “Pietrificatori”

di Andrea Romanazzi

L’arte di conservare i corpi ha sempre accompagnato l’essere umano. Dalle mummie andine alle teste Maori, dai riti funebri degli antichi Egizi alle mummie di torbiera nord europee, fino alle scolature italiane dei putridarium presenti in genere nelle cripte delle chiese, l’uomo ha sempre manifestato un interesse verso la sconfitta, almeno materiale, della morte. La mummificazione e le tecniche di conservazione, dunque, sono una tradizione trasversale alle varie culture,  declinate in vari modi in base alle tradizioni e alle condizioni climatiche di ogni paese. Tra Settecento ed Ottocento si sviluppò in Italia una ricerca pseudo-scientifica davvero unica, quella della conservazione del corpo umano attraverso tecniche assolutamente innovative che, come era tipico di quel periodo, si sviluppavano a cavallo tra medicina ed alchimia. Medici, scienziati, artisti, naturalisti, questi “pietrificatori” si sono portati purtroppo i loro segreti nella tomba creando la suggestione romantica della “formula segreta” e del novello Frankenstein che ne custodisce gelosamente la divulgazione. Questo articolo vuole riportare alla memoria i protagonisti di un breve periodo scientifico italiano.

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Monopoli (Bari): Tra culti e Mummificazioni

di Andrea Romanazzi

Pronti ad un altro “fuoriporta” barese? Oggi visitiamo Monopoli, bellissimo borgo della Puglia, secondo alcuni studiosi fondato dai Messapi, un’antica popolazione illirica o egeo-anatolica giunti intorno al IX secolo a.C. e stanziatasi tra la Murgia meridionale e al Salento.

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La pratica magica italiana e i Santi-Taumaturghi

di Andrea Romanazzi

La stregoneria popolare italiana è sempre stata influenzata dalla religione dominante sul territorio.  Non ci dobbiamo così stupire se la maggior parte degli scongiuri che incontreremo nel corso della trattazione hanno come soggetti i numerosi santi cristiani. In realtà, questi sono stati snaturati dal loro contesto religioso e resi tanto più vicini alle antiche divinità pagane mai debellate dalla credenza popolare. È questo il tessuto del magismo italiano: antichi rituali magici intrisi di elementi cristiani.

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Curiosità di Bari: il pane di Triggiano e Carbonara

di Andrea Romanazzi

L’arte dei panificati nel territorio è davvero antichissima. E’ nel Neolitico che sul territorio inizia a diffondersi l’attività cerealicola in particolare la coltivazione del frumento, del farro e dell’orzo. Sono del 7000 a.C. i primi ritrovamenti di impasti di grano macinato e acqua che poi veniva cotto direttamente su pietre roventi come testimoniato da numerosi reperti archeologici. La panificazione è una tradizione millenaria, come testimonia il “pane di Altamura” oggi noto in tutto il mondo. Non è però l’unico nell’area. Nella provincia di Bari famoso era anche il pane di Triggiano e di Carbonara.

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