I Simboli del Solstizio di Inverno (ALBAN ARTHAN): Il Ceppo Natalizio

di Andrea Romanazzi

Da tempo immemorabile  i contadini di tutta Europa usavano accendere falò, i cosi detti fuochi di gioia , non è neanche raro che in questi fuochi si ardessero fantocci o si fingesse ardere una persona viva. Lo vedremo nel proseguo. In particolare era con il solstizio d’inverno che iniziava l’usanza accender falò perchè l’uomo primitivo in corrispondenza di quei giorni in cui il calore del sole e la sua luce iniziava a diminuire, quasi come per magia “simpatica”, accendeva fuochi in terra quasi per riportare il calore e la luce tra gli uomini.

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I simboli del Solstizio di Inverno (ALBAN ARTHAN): Albero di Natale

di Andrea Romanazzi

La festa del Natale è una tradizione nata moltissimi secoli prima della venuta del Cristo, quando l’uomo, immerso nell’immanenza della Natura, sua madre feconda, guardava stranito i suoi prodigi. Il primitivo sapeva bene che tutto è dominato da cicli di morte e resurrezione in un eterno susseguirsi di buio e luce, vita e morte che, come eterna spirale, nel loro continuo inseguirsi assicurano la vita. Di estrema importanza diventano particolari periodi dell’anno  durante i quali l’uomo tenta di ingraziarsi la sua Grande Madre con una serie di rituali propiziatori atti a ridestarla dal suo torpore per assicurare prosperità e fecondità. E’ in quest’ottica che si inserisce la festività del Natale, detta anche Yule, il Solstizio d’Inverno, il momento in cui il Sole, l’elemento maschile ingravidatore, nella sua fase più debole, dal 22 al 24  dicembre, viene partorito nuovamente dalla sua Madre per garantire lui stesso successivamente, come figlio ed amante, la fertilità della sua sposa. presenta spesso, con nuove vesti, antichi retaggi culturali, rituali pagani assorbiti dalla nuova religione che però si ripresentano con forza tra le pieghe del manto tessuto proprio per nasconderle e coprirle.

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Forme magiche nel politeismo brasiliano della Tradizione “Piaga” e il rito della Carnauba

di Rafael Noleto

Questo contributo, legato alla magia e alla tradizione pagana brasiliana, scritto dall’amico e giornalista Rafael Noleto vuole approfondire gli aspetti della tradizione magica brasiliana.

Chi è il mago? Quanti tipi di magia legata alla natura esistono? L’articolo, inoltre, propone una videoripresa della festa rituale di Carnauba, ovvero della palma carnauba, una pianta  endemica del Brasile e nota per la sua importanza tra la popolazione.

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La Masca e il Mascone: approfondimento sulla Strega Piemontese

di Marco Angelo Fasciana

“La credenza che esistono esseri quali le streghe è parte cosi essenziale della fede cattolica  che il sostenere ostinatamente l’opinione opposta sa manifestamente di eresia.” (Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer Anno 1487)

“In realtà non ci sono state streghe, ma i terribili effetti della credenza nelle streghe sono stati  gli stessi quasi come se le streghe fossero realmente esistite.” (Friedrich Nietzsche Anno 1879)

Sono passati quattro secoli tra le due affermazioni. Nell’intervallo tra la prima e la seconda frase    e non è cambiato solo un intero mondo, quanto piuttosto si è trasformata la società umana, è nata una nuova sensibilità ed un diverso modo di guardare alla Storia e alla Filosofia.

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L’Aldilà Celtico : La Reincarnazione presso i Celti e le sue contraddizioni

La cultura celtica affascina da sempre per i suoi molteplici aspetti spesso poco noti a causa delle scarse fonti attribuibili, tra l’altro, esclusivamente a studiosi latini. Tra le tante sfaccettature in questo articolo si vuole approfondire il tema dell’aldilà celtico, dell’immortalità dell’anima e della reincarnazione. Cesare, nel suo De Bello Gallico, sosteneva che “il punto essenziale della dottrina druidica è quello di credere nell’immortalità dell’anima” e aggiungeva che i Druidi “insegnano che dopo la morte essa passa in altri corpi” in una sorta di “trasmigrazione”.

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