L’Avvento: Curiosità, Tradizioni e Credenze

di Andrea Romanazzi

Il periodo delle festività riconducibili al “Natale” è legato ad un corpus di credenze, tradizioni magico-popolari, folkloriche e religiose nate moltissimi secoli prima della venuta del Cristo, quando l’uomo, immerso nell’immanenza della Natura, guardava stranito i suoi prodigi. L’Antico sapeva bene che tutto è dominato da cicli, in un eterno susseguirsi di buio e luce, vita e morte che, come eterna spirale, assicurano la continuità umana. Il questa visione ciclica, importanti diventano le scansioni temporali durante le quali l’uomo, con una serie di rituali basati sul concetto della magia simpatica, ovvero sull’idea del “simile che produce il simile”, tenta di ingraziarsi la divinità o la natura per cercare di ridestarla dal suo torpore e così assicurarsi prosperità e fecondità.

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L’iconografia della strega nell’arte (Parte 2)

di Andrea Romanazzi

La raffigurazioni del Sabba

Con il Cinquecento sviluppano altri interessi legati alla stregoneria. E’ il volo, questo desiderio inconscio presente nell’uomo, che inizia a farsi largo. Le idee presenti poi nei manuali inquisitoriali e le storie di terrore fanno il resto.

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Le carte da gioco “Baresi” e la fabbrica Murari

di Andrea Romanazzi

L’Origine delle Carte da Gioco

Da sempre, sulle panchine o vicino ai forni dei nostri paesi,  in attesa che fosse sfornato il pane caldo, nonché al bar, davanti ad un calice di vino o una birra, si usava giocare a carte: scopa, briscola, scopone scientifico alcuni dei giochi più diffusi. Sebbene oggetti diffusissimi, le carte da gioco nascondono molteplici misteri e curiosità. 

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Abruzzo Misterioso: La triste storia della baronessa Beatrice Cenci

di Nicoletta Travaglini

Tra il 1500 e il 1600 la nostra bella penisola era divisa  in tanti stati su cui dominava direttamente e indirettamente l’egemonico impero spagnolo, questo status vivendi si protrasse fino al 1713, quando, con la pace di Utrecht, si pose fine all’ingombrante giogo iberico.  I sovrani spagnoli, dall’ imperatore Carlo V in poi,   avevano ordito una fitta rete di connivenze, di ricatti, di interessi e protezioni tali da legare a se tutti questo mosaico di stati che componevano l’Italia rinascimentale. La Spagna governava direttamente i seguenti stati, chiamati anche Vicereami o colonie: il Viceregno di Sardegna, il Viceregno di Napoli, il Viceregno delle due Sicilie,  il Viceregno di Milano o Milanesado. L’impero ibero influenzava indirettamente la Repubblica di Venezia, in quanto essendo esposta ad incursioni turche, doveva intrattenere buoni rapporti con la Spagna, che rappresentava l’ultimo baluardo cristiano contro gli infedeli. Il ducato di Savoia era controllato dal vicereame di Milano, mentre Genova rappresentava lo sbocco sul mare del vicereame, inoltre i banchieri genovesi erano legati ai sovrani spagnoli, in quanto loro creditori e finanziatori. I duchi di Toscana soggiacevano all’influenza degli Stati dei Presidi.

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L’iconografia della strega nell’arte (Parte 1)

di Andrea Romanazzi

Non è facile dire davvero come e quando sia nata l’”arte”, quale sia stato l’impulso primordiale a spingere l’uomo a rappresentare qualcosa: unica certezza è che le prime immagini e rappresentazioni raffigurate dall’Antico furono i dipinti parietali presenti in numerose grotte europee che descrivevano, a volte con dovizia di particolari, scene di caccia, cavalli, bisonti, elefanti ed altri animali in procinto di esser uccisi dal cacciatore che sta per scagliare la freccia contro di loro. Pensiamo, ad esempio, alla grotta di Montespan in Catalogna, a quella di Gargas o di Arcy sur Cure, nell’area francese per fare solo alcuni esempi. 

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Le Antiche Osterie di Bari

di Andrea Romanazzi

Da sempre il centro nevralgico di una città o di un borgo è l’osteria, ovvero un luogo dove si può bere, mangiare, e dormire.  Ogni città ha le sue e ovviamente Bari non eè da meno. Qui, tra tegami in terracotta dei vasai di Rutigliano, donne e uomini preparavano, con le loro mani, pietanze dal profumo di cipolla, sedano, basilico e pomodoro, cotte alla fiamma del carbone e condite con olio provenuto proveniente dal frantoio.

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Cryptozoologia abruzzese: Il Drago di Atessa

di Nicoletta Camilla Travaglini

Il Drago di Atessa

La cittadina di Atessa, situata nella bassa valle del fiume Sangro, su due colline da cui si può ammirare il mare Adriatico e la Montagna della Maiella, circondata da ampie coltivazioni agricole, è una delle zone più fertili e belle del territorio teatino.

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Il Culto di san Michele Arcangelo

di Andrea Romanazzi

Il Culto Dell’Angelo
Se si traccia su una cartina geografica una linea che da Mont San Michel, in Normandia, giunge fino al Monte Tabor in Terra Santa, si scoprirà che questa tocca una serie di località legate alla figura dell’Arcangelo Michele come la sacra di San Michele in Val di Susa in Piemonte o Monte Sant’Angelo nel Gargano in Puglia. Secondo un’antica tradizione questa linea rappresenterebbe il cosiddetto “Cammino dell’Angelo” che taglia trasversalmente tutta l’Europa (Fig.1).


Questo percorso, in realtà una invenzione moderna, mette però in evidenza l’importanza europea di un culto fortemente diffuso nella cultura e nel folklore di tutto il continente ovvero quello dell’ Arcangelo Michele.

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Feticci Africani: l’akua’ba o bambola della fertilità

Nella cultura africana particolare importanza hanno le bambole, create per far giocare le ragazze e come un fascino per garantire la fertilità nelle donne. La loro forma e il loro costume variano a seconda della regione e delle usanze. Spesso le bambole vengono tramandate di madre in figlia. 

Sono usate per insegnare e divertire ma soprattutto sono intermediari soprannaturali e vengono manipolati per scopi rituali. 

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