Misteri di Campania: La Stregoneria del Cilento

di Andrea Romanazzi

La Campania è da sempre stata terra di magismi. In particolare il Cilento, da millenni ha ispirato poeti e cantori.  Molti dei miti greci e romani sono stati ambientati sulle sue coste. Il mito più famoso è quello dell’isola delle sirene, nell’Odissea. Quelle creature malefiche che, secondo Omero, irradiavano un canto che faceva impazzire i marinai di passaggio, portandoli a schiantarsi con le imbarcazioni sugli scogli. L’isoletta che ispirò il Cantore dell’antichità probabilmente è quella di fronte a Punta Licosa, a sud nei pressi di Castellabate. Di fronte al suo mare Ulisse si fece legare all’albero di maestra per ascoltare quell’ingannevole canto. L’area è stata fortemente legata ad una cultura magico-superstiziosa era l’area del Cilento, una zona a cavallo tra Campania e Basilicata, tra i comuni di Capaccio, Satriano, Sasso e Pietrafesa.

Continua a leggere Misteri di Campania: La Stregoneria del Cilento

Il Culto dei Morti a Napoli: Anime Pezzentelle e Leggende

di Andrea Romanazzi

Passeggiando tra i vicoli del rione Sanità di Napoli, ci si può imbattere, tra l’altro, in curiose cappellette, note come “grotte” delle anime del purgatorio. All’interno di queste la scena che si presenta è sempre la stessa, anime oranti avvolte tra le fiamme che a braccia aperte cercano una preghiera a loro dedicata, quella che in napoletano è definita “rinfresco”, ovvero una sorta di sollievo dalle pene inflitte dal calore del fuoco che le attornia. Già nella fine del ‘600 compare l’idea che le anime purganti avessero bisogno di tali “sollievi” per poter accelerare la loro ascesa al Paradiso e che, in cambio delle preghiere dei viventi, queste potessero ricambiare con grazie e favori ottenuti per intercessione. Cosa si nasconde dietro questo culto? Che legame c’è con alcune tradizioni sudamericane? Prepariamoci ad un viaggio nel mondo dei defunti.

Continua a leggere Il Culto dei Morti a Napoli: Anime Pezzentelle e Leggende