Antico Almanacco: La domenica delle Palme

La festività delle “Palme” si festeggia la domenica che precede la Pasqua. In questo giorno si ricorda il trionfale Ingresso a Gerusalemme di Gesù, in sella a un asino e osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma. In ricordo di questo evento la liturgia della Domenica prevede la benedizione dei rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli e che poi saranno scambiati tra le famiglie.In alcune regioni, si usa che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.

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Antico Almanacco: San Giuseppe e la Festa di Primavera

di Andrea Romanazzi

Il 19 marzo è la Festa di San Giuseppe, una festività religiosa che si intreccia con riti pagani di fertilità e procreazione legati all’Equinozio di Primavera.

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Antico Almanacco: 29-30-31 – Il periodo oracolare dalla merla

di Andrea Romanazzi

Quella di prevedere il tempo una volta era una necessità: l’economia si basava quasi esclusivamente sull’agricoltura e questa, per forza di cose, era soggetta ai capricci meteorologici.  Il mese di Gennaio, come primo mese dell’Anno era caratterizzato da una caratteristica meteo-oracolare. La tradizione vuole che i giorni 29-30-31 vengano ricordati come i “giorni o dì della Merla“, ad indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno. Essi formano una sorta di unione tra la ritualistica tra le feste del fuoco e degli animali legate a sant’Antonio e la Candelora. Ma da dove trae origine questa credenza?

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La Befana e le Tradizioni Occulte

di Marco Angelo Fasciana

Tutti conosciamo il significato che la religione cristiana ha dato alla festività dell’Epifania ma forse non tutti sanno che dietro c’è una serie di tradizioni antiche che sono riuscite a sfidare i millenni ed a giungere fino a noi. La figura della Befana ha origini antiche, non è solo una vecchietta che cavalca una scopa e riempie le calze di dolciumi nella notte dell’Epifania.

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Una Favola della Buonanotte: La Storia del Gatto della Befana

(Ignoto)
Un tempo i gatti erano tutti tigrati, solo uno era di colore nero: era quello della Befana e la accompagnava nei suoi lunghi viaggi; a cavallo della scopa vedeva luoghi meravigliosi, ma sempre dall’alto. Il micio ogni tanto si chiedeva come era la vita degli umani: quando il periodo dell’Epifania si concludeva, lui infatti viveva una specie di letargo e dormiva con la strega tutto l’anno in attesa del 6 gennaio.

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Tradizioni di Puglia: La tradizione del Gesù della “strenna” e del Panzerotto

di Andrea Romanazzi

Non si fa in tempo a riprendersi dai bagordi alimentari natalizi che giunge Capodanno. Una tradizione tipica di questo giorno è una modifica, tutta barese, nella scena presepiale. Gesù in fasce nella grotta viene sostituito dal Bambino della Strenna, un “Gesù di Praga” ormai grandicello, di tradizione bizantina. Approfondiamo questa curiosa tradizione.

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Tradizioni di Puglia: I Dolci di Tradizione del 25 Dicembre

di Andrea Romanazzi

Anche il giorno di Natale non ci si risparmiava a tavola. Si consumava brodo di tacchino con riso e verze, timballo di maccheroni al forno con polpette, “mezziziti” con involtini di carne, anguille e pesciolini marinati, tacchino bollito o testina al forno. Non c’è però Natale senza dolci e la tradizione barese ci offre molte alternative al panettone milanese.

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Tradizioni Pugliesi: I primi di Tradizione del 24 Dicembre

di Andrea Romanazzi

La prima aria di Natale si avvertiva il dì di san Nicola, il 6 dicembre, scrive Alfredo Giovine. Le famiglie iniziavano a fare “economia” per sostenere le spese delle festività e i bambini a conservare le monetine che sarebbero servite per i giochi di carte o per la tombola ammassando così montagne di monete.

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