Il culto delle Fate

a cura di Marco Angelo Fasciana

Le Fate non sono affatto creature benevole, attratte dalla forza e vitalità del genere umano, rapiscono i bambini e in particolare i neonati, o seducono (a scopo di rapimento) belle fanciulle e giovinetti. I Rapimenti Fatati erano un tempo un tentativo di razionalizzare il dolore per una morte sconvolgente, quando coglie la vita ancora in boccio.

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La Befana e le Tradizioni Occulte

di Marco Angelo Fasciana

Tutti conosciamo il significato che la religione cristiana ha dato alla festività dell’Epifania ma forse non tutti sanno che dietro c’è una serie di tradizioni antiche che sono riuscite a sfidare i millenni ed a giungere fino a noi. La figura della Befana ha origini antiche, non è solo una vecchietta che cavalca una scopa e riempie le calze di dolciumi nella notte dell’Epifania.

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Una Favola della Buonanotte: La Storia del Gatto della Befana

(Ignoto)
Un tempo i gatti erano tutti tigrati, solo uno era di colore nero: era quello della Befana e la accompagnava nei suoi lunghi viaggi; a cavallo della scopa vedeva luoghi meravigliosi, ma sempre dall’alto. Il micio ogni tanto si chiedeva come era la vita degli umani: quando il periodo dell’Epifania si concludeva, lui infatti viveva una specie di letargo e dormiva con la strega tutto l’anno in attesa del 6 gennaio.

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Tradizioni di Puglia: La tradizione del Gesù della “strenna” e del Panzerotto

di Andrea Romanazzi

Non si fa in tempo a riprendersi dai bagordi alimentari natalizi che giunge Capodanno. Una tradizione tipica di questo giorno è una modifica, tutta barese, nella scena presepiale. Gesù in fasce nella grotta viene sostituito dal Bambino della Strenna, un “Gesù di Praga” ormai grandicello, di tradizione bizantina. Approfondiamo questa curiosa tradizione.

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Tradizioni di Puglia: I Dolci di Tradizione del 25 Dicembre

di Andrea Romanazzi

Anche il giorno di Natale non ci si risparmiava a tavola. Si consumava brodo di tacchino con riso e verze, timballo di maccheroni al forno con polpette, “mezziziti” con involtini di carne, anguille e pesciolini marinati, tacchino bollito o testina al forno. Non c’è però Natale senza dolci e la tradizione barese ci offre molte alternative al panettone milanese.

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Tradizioni Pugliesi: I primi di Tradizione del 24 Dicembre

di Andrea Romanazzi

La prima aria di Natale si avvertiva il dì di san Nicola, il 6 dicembre, scrive Alfredo Giovine. Le famiglie iniziavano a fare “economia” per sostenere le spese delle festività e i bambini a conservare le monetine che sarebbero servite per i giochi di carte o per la tombola ammassando così montagne di monete.

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Puglia Misteriosa: Culti pagani, Santi eremiti e Turchi a Molfetta….

di Andrea Romanazzi

La fede, aimè spesso l’unica consolazione del povero, proprio per questo la maggior parte delle chiese baresi e pugliesi, come in realtà tutte quelle italiane, presentano nel loro interno strani e curiosi oggetti chiamati ex voto. Con questo termine si intende generalmente un dono fatto ad un santo o alla Madonna per ringraziare di un beneficio ricevuto.  L’uso di offrire doni alle divinità in cambio di grazie ricevute è da sempre attestato nel culto religioso dell’uomo già nel Paleolitico.

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Abruzzo misterioso: I Marsi e il rituale dei Serpari

di Andrea Romanazzi

Il primo giovedì di Maggio si svolge, nel borgo di Cocullo, l’interessantissima festa dei serpari, rituale di origini pagane incentrato attorno alla figura di San Domenico.

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Grosseto: una leggenda di Fantasmi toscana

A pochi km a sud di Grosseto le colline dell’Uccellina porgono la schiena al mare e si rivolgono alla piana sottostante, come a difenderla. Sul profilo verde dei monti, a tratti quasi regolari, svettano massicce torri quadrangolari, figure grigie dagli occhi ciechi, ad interrompere il morbido velluto della macchia mediterranea. E’ in una di queste torri che abitava la giovane , figlia di un comandante che con la sua guarnigione vegliava, occhi al mare, che non si profilassero all’orizzonte navi saracene con il loro carico di morte e saccheggio.

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Siracusa: L’Orecchio di Dioniso

di Alessia Giuliana

L’Orecchio di Dionisio (o Orecchio di Dionigi) è una grotta artificiale che si trova nell’antica cava di pietra detta latomia del Paradiso, sotto il Teatro Greco di Siracusa. Scavata nel calcare con un andamento ad S che lo rende anche un luogo di amplificazione acustica dei suoni.

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