Monopoli (Bari): Tra culti e Mummificazioni

di Andrea Romanazzi

Pronti ad un altro “fuoriporta” barese? Oggi visitiamo Monopoli, bellissimo borgo della Puglia, secondo alcuni studiosi fondato dai Messapi, un’antica popolazione illirica o egeo-anatolica giunti intorno al IX secolo a.C. e stanziatasi tra la Murgia meridionale e al Salento.

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Rituali Agrari in Basilicata: Il Contemaggio e la “Verde Oliva” negli stornelli popolari

di Andrea Romanazzi

Questo approfondimento segue quelli già pubblicati legati al culto arboreo e del “Maggio” lucano. Chi è il Conte “Maggio”?

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La Tradizione del “Maggio” e le divinità vegetazionali in Basilicata

di Andrea Romanazzi

Un Elemento che permea l’intero substrato della cultura e delle tradizioni popolari d’Europa è la presenza dello spirito arboreo, espressione successiva di divinità pagane presente ancora oggi in quella cultura “subalterna” contadina e mai dimenticata. Tra le sue numerose manifestazioni questi si presenta ancora oggi tra le pieghe di un rito molto antico, la festa del Maggio, espressione popolare di una figura che, nell’evoluzione della religione, dall’Animismo al Cristianesimo, ancora resiste alle spire del tempo e alla successione delle religioni. Varie sono le ipotesi sull’origine etimologica del nome “Maggio”, per alcuni studiosi esso scaturisce da una antica dea della fecondità, Maja. In questo periodo, infatti si tenevano delle feste, chiamate Majume, durante le quali si compivano riti orgiastici e, proprio a causa del loro carattere di deboscia, proibite dall’Imperatore Costantino. Questi rituali, però, compiuti nel bacino del Mediterraneo da tempo immemore e connessi alla fertilità, non erano facili da sradicare e così con una operazione sincretica il Cristianesimo sostituì alle feste di Majume la “giornata delle rose”.

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Antico Almanacco: La domenica delle Palme

La festività delle “Palme” si festeggia la domenica che precede la Pasqua. In questo giorno si ricorda il trionfale Ingresso a Gerusalemme di Gesù, in sella a un asino e osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma. In ricordo di questo evento la liturgia della Domenica prevede la benedizione dei rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli e che poi saranno scambiati tra le famiglie.In alcune regioni, si usa che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.

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Antico Almanacco: San Giuseppe e la Festa di Primavera

di Andrea Romanazzi

Il 19 marzo è la Festa di San Giuseppe, una festività religiosa che si intreccia con riti pagani di fertilità e procreazione legati all’Equinozio di Primavera.

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Antico Almanacco: 29-30-31 – Il periodo oracolare dalla merla

di Andrea Romanazzi

Quella di prevedere il tempo una volta era una necessità: l’economia si basava quasi esclusivamente sull’agricoltura e questa, per forza di cose, era soggetta ai capricci meteorologici.  Il mese di Gennaio, come primo mese dell’Anno era caratterizzato da una caratteristica meteo-oracolare. La tradizione vuole che i giorni 29-30-31 vengano ricordati come i “giorni o dì della Merla“, ad indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno. Essi formano una sorta di unione tra la ritualistica tra le feste del fuoco e degli animali legate a sant’Antonio e la Candelora. Ma da dove trae origine questa credenza?

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Le Streghe in Trentino: Leggende, Processi, Culti Pagani

di Andrea Romanazzi

Numerose sono le credenze sulle streghe in Trentino, qui chiamate con gli appellativi di strie o zòbiane, da zobìa, cioè giovedì, il giorno in cui, secondo la tradizione, esse si riunivano per i loro sabba. Una credenza tipica della Val di Genova, vuole che i Padri del Concilio di Trento abbiano qui relegato le streghe, successivamente incarnatesi, insieme ai diavoli e ai famigli che componevano la ridda, in enormi macigni erranti che ancora oggi riportano dei nomi curiosi come la Preda de la Luna e la Preda del Diavùl. E’ ancora poi sui pendii dei monti, che si incontrano poi “gli specchi delle streghe”, dei massi lucenti oltre  le sponde del Sarca ove si riunivano le streghe del pian di Genova per le loro ridde.

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La Befana e le Tradizioni Occulte

di Marco Angelo Fasciana

Tutti conosciamo il significato che la religione cristiana ha dato alla festività dell’Epifania ma forse non tutti sanno che dietro c’è una serie di tradizioni antiche che sono riuscite a sfidare i millenni ed a giungere fino a noi. La figura della Befana ha origini antiche, non è solo una vecchietta che cavalca una scopa e riempie le calze di dolciumi nella notte dell’Epifania.

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