di Andrea Romanazzi

Il termine Divinazione deriva dalla parola “divino” e mette subito in evidenza la sua origine spirituale. E’ una pratica molto diffusa ed importante nello sciamanesimo, attraverso una serie di tecniche che vanno dal viaggio all’utilizzo di strumenti, lo sciamano individua una risposta al quesito del consultante. Anche se le tecniche possono essere molteplici, l’idea di base è sempre la stessa: il magus trova un modo per “comunicare” con le divinità ed interpretarne il messaggio. In alcune tradizioni afro-amerindie ad esempio, le forme ottenute dal fumo di un sigaro o delle fumigazioni o anche le ombre generatesi all’interno di un cristallo illuminato da una candela, aiutano lo sciamano ad individuare la malattia o il responso alla questio.

Nella tradizione sudamericana il linguaggio degli dei è detenuto da Ifà, il dio oracolare, secondo alcune leggende il bambino nato senza scheletro perché figlio di due donne. Ifà non è un vero e proprio Orishas, non viene cultuato se non per ottenere responsi. Egli comunica con gli uomini attraverso i Buzios. Di origine africana, queste sono una delle più antiche pratiche divinatorie diffuse in Sud America e soprattutto in Brasile. Consiste nell’interpretare la posizione di alcune conchiglie di cyprea lanciate dal consultante. Raccolte sulla costa di Bahia o portate dall’Africa, esse diventano così il tramite con cui l’uomo può parlare con le divinità ed in particolare con il già citato Ifà. Normalmente le conchiglie vengono “limate” sulla parte del dorso per appunto “aprirle”. Sono considerate diritte quelle che cadono con l’apertura verso l’alto, altrimenti si dice che la conchiglia è “chiusa” se mostra la dentellatura naturale. Sono queste ultime le bocche del dio e gli elementi che vengono “contati” durante le divinazioni.

La cerimonia di divinazione inizia quando il richiedente e il veggente sono entrambi seduti tradizionalmente su una stuoia di paglia e separati da un tavolo coperto con un panno bianco su cui vi è una la candela e un bicchiere d’acqua.

I buzios venivano lanciati su appositi tavolini in legno intagliati ovvero in piccoli “recinti” realizzati con catene o  anche con le guias del Babalorishas.

Viene così promessa un’offerta ad Ifà senza della quale neanche la domanda può esser posta. CoLui che effettua l’oracolo chiude entrambe le mani contenenti le conchiglie pensando prima alla domanda e poi ripetendo le orazioni ad Ifà. I lanci sono normalmente tre, i primi due servono ad individuare l’Orisha che risponderà al quesito, mentre il terzo contiene la risposta. Si considerano lanci nulli quelli in cui i buzios cadono tutti chiusi o aperti. Una volta lanciati, si osservano attentamente le posizioni assunte e le combinazioni, dette odus.

. Diventerebbe difficile entrare nel merito del significato degli odus, le varie combinazioni dei lanci, esistono d’altronde ottimi libri dedicati in commercio.  Per rendere comunque  almeno minimamente “operativa” anche questa tecnica, si riportano in questo saggio una serie di combinazioni con le quali si potrà iniziare ad oracolare e a dare risposta alle più importanti richieste. Riportiamo così alcuni significati delle combinazioni con 16 e 4 buzios.

Oracolo con 16 Buzios

1 conchiglia aperta e 15 chiuse – gli Orishas non vogliono rispondere alla richiesta dal consulente. Indicazione di una situazione intricata e confusa, spesso anche negativa.

2 conchiglie aperte e 14 chiuse – La situazione è legata alla presenza di più persone, può indicare un forte legame, spesso positivo, matrimonio, unione, in generale riuscita nell’intento prefissato.

3 conchiglie aperte e 13 chiuse – Situazione negativa, problemi imminenti di varia natura, liti e tradimenti.

4 conchiglie aperte e 12 chiuse – Avviso di prossime disgrazie e sventure.

5 conchiglie aperte e 11 chiuse – Situazione di difficoltà soprattutto in campo lavorativo, non necessariamente negativa ma che indica un percorso irto.

6 conchiglie aperte e 10 chiuse – previsione di malattia grave in famiglia o comunque di sofferenze.

7 conchiglie aperte e 9 chiuse – Avvenimento improvviso sia positivo che negativo.

8 conchiglie aperte e 8 chiuse – Cambiamento positivo in salute, lavoro, sentimenti.

9 conchiglie aperte e 7 chiuse – Tradimento o inganno

10 conchiglie aperte e 6 chiuse – Situazione difficile che andrà risolvendosi

11 conchiglie aperte e 5 chiuse – Presenza di invidia e vendetta da parte di terzi

12 conchiglie aperte e 4 chiuse – Grandi successi, buona fortuna in ogni impresa

13 conchiglie aperte e 3 chiuse – Raggiungimento di grandi successi senza difficoltà

14 conchiglie aperte e 2 chiuse – Vittoria e benessere, tutti i desideri saranno esauditi

In alcune tradizioni le cypree sono sostituite dai gusci della noce di cocco o buzios di Elegbarà. Dopo aver aperto un cocco e aver selezionato quattro pezzi, può essere utilizzato proprio come le conchiglie con il lato “bianco” che assume il significato “aperto”. Questo oracolo è particolarmente indicato per domande riguardanti cambiamenti e scelte.

Un altro tipo strumento di divinazione è quella dell’Obi, ovvero 4 semigusci di noce di kola Si tratta di un frutto di alcune piante tipiche dell’Africa Occidentale. Viene spesso masticata in gruppo durante riti e cerimonie come simbolo di condivisione e riconciliazione.

Dopo una breve preghiera al Santo e aver formulato la richiesta si lanciano i gusci.  Ci sono cinque combinazioni, ognuna conosciuta con un particolare nome.

Vi riportiamo un REPORTAGE ESCLUSIVO riguardante il lancio dei BUZIOS in Trinidad

Il lancio va effettuato una volta sola, tranne nel caso in cui i gusci escano tutti e quattro con l’apertura rivolta verso l’alto. Quest’ultima configurazione è nota con il termine di Alafia, ovvero pace, il cui significato, come indica il termine stesso, indica un responso positivo o comunque benevolo. Se invece solo tre di questi appaio “aperti”, tale configuarazione nota come Etawa, ovvero “guerra”,  sta ad indicare una situazione piuttosto difficile o comunque avverità, inoltre esprime il desiderio degli dei di avere altre offerte e doni.  La configurazione Ejife, con due pezzi  rivolti verso l’alto, indicano la miglior soluzione possibile,  la risposta sarà più che positiva mentre se è solo uno dei quattro ad apparire “aperto”, ovvero Okana, il responso sarà abbastanza favorevole ma è anche un messaggio di possibili eventi negativi. Se tutti i pezzi infine hanno la parte interna rivolta verso il basso, nella configurazione nota come Oyekun, la risposta sarà fortemente negativa, può anche indicare la presenza di malattia per il richiedente o per persone a lui care.

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