di Andrea Romanazzi
Nel vasto panorama delle tradizioni esoteriche e mistiche, gli alfabeti magici hanno da sempre giocato un ruolo fondamentale. Sono state fonte di ispirazione, strumenti di comunicazione e veicoli di conoscenza per coloro che cercano di penetrare nei misteri più profondi dell’universo. Gli alfabeti magici, spesso associati alla cabala, alla magia cerimoniale e ad altre discipline occulte, offrono uno sguardo intrigante sul modo in cui le antiche pratiche spirituali si sono mescolate con la lingua e la scrittura. Questi sistemi di scrittura, dalle forme più eleganti alle più intricate, hanno catturato l’immaginazione di studiosi, praticanti e curiosi per secoli. In questo articolo, ci immergeremo nel mondo affascinante degli alfabeti magici, esplorando le loro origini, le loro applicazioni pratiche e i significati mistici che si celano dietro ciascuna lettera. Dalle misteriose scritture angeliche agli enigmatici segni dell’Alfabeto Malachim, ci addentreremo in un viaggio attraverso le terre dell’occulto e dell’esoterico.
Il primo alfabeto da approfondire è l’Alfabeto Malachim , da una forma plurale dall’ebraico (מלאך, mal’ach) che significa “angeli” o “messaggeri. Una teoria suggerisce che l’Alfabeto Malachim sia stato creato da cabalisti ebrei nel Medioevo, intorno al XIII secolo, come parte della tradizione esoterica e mistica ebraica.Per altri l’Alfabeto Malachim ha radici più antiche, forse risalenti all’antica tradizione ebraica o persino a influenze provenienti da altre culture antiche. Indipendentemente dalla sua origine esatta, l’Alfabeto Malachim è diventato associato alla pratica della cabala e alla magia ebraica. L’Alfabeto è menzionato in diverse opere cabalistiche e testi mistici ebraici, ma probabilmente la prima opera a citarlo è L’Occulta Philosofia di Agrippa del 1500. Tuttavia, alcuni studiosi fanno riferimento a testi come il “Sefer Yetzirah” (Libro della Creazione), che è un testo chiave nella cabala ebraica, come uno dei primi documenti a menzionare forme di scrittura mistica o di simboli associati alla creazione del mondo.

Nonostante l’interpretazione simbolica non sia semplice, possiamo sintetizzare il significato dei simboli
- Aleph (א) – Simboleggia l’unità, il principio creatore, la forza vitale.
- Bet (ב) – Rappresenta la dualità, la dualità maschile e femminile, la casa.
- Gimel (ג) – Significa movimento, cammino, crescita.
- Dalet (ד) – Simboleggia la porta, il passaggio, la trasformazione.
- He (ה) – Rappresenta la divinità, la femminilità, la manifestazione.
- Vav (ו) – Simboleggia la connessione, il legame tra cielo e terra.
- Zayin (ז) – Significa la spada, il discernimento, la protezione.
- Chet (ח) – Rappresenta la recinzione, il confine, la grazia divina.
- Tet (ט) – Simboleggia la pienezza, il cerchio, il sigillo.
- Yod (י) – Significa il punto, la consapevolezza, la potenza creatrice.
- Kaf (כ) – Rappresenta la mano, la presa, l’azione.
- Lamed (ל) – Simboleggia l’apprendimento, la conoscenza, l’illuminazione.
- Mem (מ) – Significa l’acqua, l’abbondanza, il mistero.
- Nun (נ) – Rappresenta il pesce, la vitalità, la continuazione.
- Samekh (ס) – Simboleggia il supporto, la protezione, la chiusura.
- Ayin (ע) – Significa l’occhio, la visione interiore, la percezione.
- Pe (פ) – Rappresenta la bocca, la parola, l’espressione.
- Tsade (צ) – Simboleggia la giustizia, la caccia, la verità.
- Qof (ק) – Significa la nuca, la parte posteriore della testa, la forza.
- Resh (ר) – Rappresenta la testa, la guida, la leadership.
- Shin (ש) – Simboleggia il fuoco, la luce, la passione.
- Tav (ת) – Significa la croce, la firma, il completamento.
Molto simile al Malachim è un altro alfabeto sempre citato da Agrippa, noto come Alfabeto Celeste o Scrittura Angelica, da non confondere con l’alfabeto enochiano di John Dee ed Edward Kelley, che talvolta è chiamato anch’esso Alfabeto Celeste.

Secondo Agrippa si credeva che fosse stato creato per comunicare con gli angeli e si diffuse l’idea che questi simboli fossero stati donati direttamente da Dio agli angeli, per poi essere trasmessi agli esseri umani.
Anche qui possiamo riportare un significato di massima dei segni
- A – Simboleggia l’armonia, l’unità, l’inizio.
- B – Rappresenta la benevolenza, la bontà, la protezione.
- C – Significa la compassione, la cura, la comunione.
- D – Simboleggia la divinità, la direzione, la destinazione.
- E – Rappresenta l’energia, l’entusiasmo, l’equilibrio.
- F – Significa la fede, la fiducia, la forza interiore.
- G – Simboleggia la grazia, la generosità, la guida.
- H – Rappresenta l’armonia, l’umanità, l’umiltà.
- I – Significa l’illuminazione, l’ispirazione, l’istinto.
- J – Simboleggia la gioia, la giustizia, il giudizio.
- K – Rappresenta la conoscenza, la saggezza, la verità.
- L – Significa l’amore, la luce, la libertà.
- M – Simboleggia la misericordia, la magnificenza, la maturità.
- N – Rappresenta la natura, la nobiltà, la necessità.
- O – Significa l’ordine, l’osservazione, l’opportunità.
- P – Simboleggia la pace, la purezza, la preghiera.
- Q – Rappresenta la quiete, la qualità, la quintessenza.
- R – Significa la rinascita, la redenzione, la resilienza.
- S – Simboleggia la saggezza, la spiritualità, la serenità.
- T – Rappresenta la trascendenza, la trasformazione, il tempo.
- U – Significa l’unità, l’unione, l’utopia.
- V – Simboleggia la verità, la virtù, la vitalità.
Il terzo alfabeto angelico è il Transitus Fluvii, che significa “passando per il fiume”, un alfabeto occulto composto da 22 caratteri sempre descritto da Heinrich Cornelius Agrippa nel suo Terzo Libro di Filosofia Occulta. Il nome potrebbe fare riferimento all’attraversamento dell’Eufrate da parte degli ebrei di ritorno dalla cattività babilonese per ricostruire il Tempio di Gerusalemme. Questo alfabeto si trova anche in altre opere, come nel “Peculium Abrae” di Abraham de Balmis, pubblicato a Venezia nel 1523, e nel “Champ Fleury” di Geoffroy Tory, pubblicato a Parigi nel 1529. Giovanni Agostino Panteo (Pantheus) lo menziona anche nel suo “Voarchadumia contra alchimiam”, pubblicato a Venezia nel 1530, sostenendo che, mentre l’alfabeto ebraico fu affidato a Mosè e quello enochiano a Enoch, il Transitus Fluvii fu affidato ad Abramo.

- A – Simboleggia l’inizio, l’avventura, l’ascesa.
- B – Rappresenta il benessere, il bilancio, il battesimo.
- C – Significa la connessione, la compassione, il cambiamento.
- D – Simboleggia la direzione, il destino, la divinazione.
- E – Rappresenta l’energia, l’equilibrio, l’esplorazione.
- F – Significa la fede, la forza, la fertilità.
- G – Simboleggia la guarigione, la gratitudine, la grazia.
- H – Rappresenta l’armonia, la guarigione, l’equilibrio.
- I – Significa l’illuminazione, l’ispirazione, l’integrità.
- J – Simboleggia la gioia, la giustizia, la generosità.
- K – Rappresenta la conoscenza, la saggezza, il karma.
- L – Significa l’amore, la luce, la libertà.
- M – Simboleggia la magia, la misteriosità, la metamorfosi.
- N – Rappresenta la natura, la novità, la nostalgia.
- O – Significa l’ordine, l’osservazione, l’opportunità.
- P – Simboleggia la pace, la protezione, la purificazione.
- Q – Rappresenta la quiete, la qualità, la quintessenza.
- R – Significa la rinascita, la resilienza, la rivelazione.
- S – Simboleggia la saggezza, la spiritualità, la serenità.
- T – Rappresenta la trasformazione, il tempo, la trascendenza.
- U – Significa l’unione, l’unità, l’universo.
- V – Simboleggia la verità, la vitalità, la visione.
Gli alfabeti magici sono più di semplici sistemi di scrittura; sono porte verso dimensioni sconosciute e strumenti per esplorare il potere della mente e dell’anima umana. Mentre abbiamo esplorato le origini e i significati di questi simboli misteriosi, ciò che resta evidente è che il loro utilizzo va oltre la semplice comunicazione.
Per coloro che desiderano sperimentare con gli alfabeti magici, è importante trattarli con rispetto e consapevolezza. L’uso di questi simboli richiede una comprensione profonda delle tradizioni da cui provengono e un sincero impegno verso l’auto-esplorazione e lo sviluppo spirituale.
Gli alfabeti magici possono essere utilizzati in una varietà di modi, che vanno dalla meditazione e dalla contemplazione alla creazione di amuleti e talismani, fino alla pratica della magia cerimoniale. Tuttavia, indipendentemente dal modo in cui vengono utilizzati, è importante mantenere un’intenzione chiara e un rispetto per le forze che potrebbero essere evocate attraverso di essi.
Nel mondo moderno, gli alfabeti magici continuano a esercitare un fascino irresistibile su coloro che cercano la conoscenza e l’illuminazione. Che si tratti di esplorare il proprio potenziale interiore o di entrare in contatto con dimensioni più vaste dell’universo, gli alfabeti magici rimangono una risorsa preziosa per coloro che sono disposti a viaggiare nel regno del mistero e dell’esplorazione spirituale.






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