di Andrea Romanazzi

Nel vasto panorama della magia e dell’occulto, pochi artefatti suscitano lo stesso fascino e timore reverenziale della Mano di Gloria. Questo oggetto leggendario, intriso di mistero e superstizione, è stato a lungo associato a potenti pratiche magiche e rituali segreti. Derivata dalla mano di un impiccato, la Mano di Gloria si credeva fosse dotata di straordinari poteri, capaci di svelare porte chiuse, paralizzare coloro che vi si opponevano, e persino garantire invisibilità o protezione a chi la possedeva. Questo articolo esplorerà le radici storiche e culturali della Mano di Gloria, esaminando come è stata rappresentata nella letteratura e nel folklore, e analizzando i rituali e le leggende che la circondano. 

Il cadavere, in quanto simbolo di morte e decadenza, occupa uno spazio complesso e contraddittorio nelle tradizioni magiche. La sua presenza evoca una forte ambivalenza: sebbene universalmente considerato impuro, il cadavere ha assunto, nel corso dei secoli e delle culture, un ruolo significativo nei rituali e nelle pratiche occulte. Questa dualità riflette un intreccio di paura e attrazione, rispetto e sfruttamento.

Tradizionalmente visto come un corpo inerte, privo di sensi e di capacità di interazione con il mondo dei vivi, esso diviene un potente strumento nella magia. Le streghe e i praticanti di magia nera, secondo le leggende, avrebbero cercato materiale necromantico tra forche e cimiteri per i loro incantesimi, sfruttando la presunta inertità dei corpi per i loro scopi malefici, ad esempio un uso era quello di ladri che spargono terra di cimitero, ossa umane e polvere di cadaveri nei luoghi dove intendono compiere furti. La convinzione è che, poiché il cadavere “non vede, non sente, non parla,” i malfattori possano agire indisturbati. 

La Corda dell’Impiccato: Residuo della Magia Nera

La corda dell’impiccato è un simbolo inquietante e potente nel panorama della magia nera, evocando immagini di morte e oscurità. Questo elemento, sebbene spesso relegato ai margini della pratica magica moderna, ha una lunga storia di utilizzo in rituali e superstizioni che risalgono al Medioevo. Il corpo, per il suo legame con la morte violenta e il supplizio, era ricercato per scopi magici specifici: Il grasso dell’impiccato era usato per confezionare candele rituali impiegate poi nei rituali di evocazione e magia nera, poiché si credeva che il grasso possedesse un potere intrinsecamente legato alla morte e alla maledizione. 

Alcune leggende raccontano che lo sperma del malfattore, se raccolto e sepolto sotto il patibolo, poteva dare vita alla mandragora, una pianta nota per le sue presunte proprietà magiche. Questo particolare introduce la Mano di Gloria, infatti per alcuni sarebbe una distorsione del nome della mandragore, ovvero da mandragore a main de gloire a hand of glory. 

La Mano di Gloria: Simbolismo e Pratiche

La mano di gloria è però uno dei più noti artefatti di magia nera, un oggetto di culto oscuro che ha catturato l’immaginazione e il terrore nel corso dei secoli. Questo sinistro talismano, realizzato con una mano umana, possiede una lunga e intrigante storia di utilizzo nei rituali e nelle superstizioni. 

V’è un fruttuoso ramo della magia omeopatica che si basa sui morti….n Europa si attribuivano tali proprietà alla Mano della Gloria, cioè la mano di un impiccato, seccata e conciata. Se una candela fatta con il grasso di un malfattore morto anch’esso sulla forca venina inserita nella Mano della Gloria come in un candeliere e accesa, rendeva immobili tutti coloro a cui fosse presentata; e non potevano muovere neppure un dito, come se fossero morti. Talvolta la mano del morto diviene una candela, o meglio un mazzo di candele, poiché viene dato fuoco alle sue dita avizzite; ma se uno degli abitanti della casa fosse sveglio, una delle dita non si accenderebbe. Tali nefande lampade si possono spegnere soltanto col latte. Spesso è prescritto che la candela del ladro sia fatta con il dito di un bambino appena nato, o, meglio ancora, di uno non ancor nato. Spesso vien considerato necessario che un ladro abbia tante candele, quanti sono gli abitanti della casa, perché se ne avesse una di meno, qualcuno in casa si potrebbe svegliare e pigliarlo. Una volta che queste candele brucino non c’è che il latte che possa spegnerle. Nel Seicento i ladri usavano assassinare delle donne incinte per estrarne delle candele dall’utero. (Il ramo d’oro, Bollati Boringhieri, Torino 2013 pp. 43-44).

La sua associazione con la magia nera e i crimini, nonché il suo ruolo di strumento di occultamento e manipolazione, lo rendono un simbolo affascinante e inquietante. Come da tradizione sarebbe la mano di un impiccato o condannato È importante che la mano venga “immortata” attraverso processi di essiccazione e trattamento con conservanti, affinché possa servire come oggetto rituale.  Il metodo per crearla è descritto nel Petit Albert e nel Compendium Maleficarum. La versione del 1722 del Petit Albert descrive dettagliatamente come realizzare una Mano di Gloria, come citato da Émile-Jules Grillot de Givry:

“Prendi la mano destra o sinistra di un criminale che pende da un patibolo accanto ad una strada; avvolgila in un panno funebre e così avvolta spremerla bene sino a far uscire l’ultima goccia di sangue. Quindi metterla in un recipiente di terracotta con salnitrio, sale e pepe lungo, il tutto ben in polvere. Lascialo in questo recipiente per quindici giorni, quindi estrailo ed esponilo alla piena luce del sole durante i giorni caldi fino a quando non diventa abbastanza asciutta. Se il sole non è abbastanza forte mettilo in un forno con felce e verbena. Quindi crea una specie di candela dal grasso di un criminale impiccato, cera vergine, e usa la Mano della gloria come candelabro per tenere questa candela quando accesa, e poi quelle in ogni luogo in cui vai con questo lo strumento dannoso deve rimanere immobile”. (Petit Albert).

“La Mano di Gloria è la mano di un uomo che è stato impiccato, ed è preparata nel modo seguente: Avvolgi la mano in un pezzo di lenzuolo, tirandolo stretto, in modo da spremere il sangue che può rimanere dopo l’amputazione; quindi metterla in un recipiente di terracotta con salnitro, sale e pepe lungo, tutto accuratamente in polvere. Lascia che rimanga quindici giorni in questo sottaceto fino a quando non è ben asciugata, quindi esponila al sole nei giorni più caldi, fino a quando non è completamente seccata o, se il sole non è abbastanza caldo, asciugala in un forno riscaldato con la verbena e felce. Quindi fai una candela con il grasso di un uomo impiccato, cera vergine e sesamo della Lapponia.” (Sabine Baring-Gould).

Un altro modo  per la realizzaizone è presente in un manoscirtto datato 1823.

“Deve essere tagliata dal corpo di un criminale sulla forca; messa in salamoia con sale e urina di uomo, donna, cane, cavallo e giumenta; affumicata con erbe e fieno per un mese; appesa a una quercia per tre notti consecutive, poi posizionata a un incrocio, quindi appesa alla porta di una chiesa per una notte mentre il creatore sorveglia nel portico – “e se è vero che nessuna paura ti ha fatto uscire dal portico… allora la mano è veramente conquistata, ed è tua”.

La mano di gloria viene trasformata in un candeliere attraverso l’inserimento di candele nei palmi e tra le dita. 

Una delle credenze più diffuse riguardo alla mano di gloria è che essa possa rendere invisibili coloro che si trovano nel suo raggio d’azione. Si dice che accendere le candele sulla mano di gloria durante la notte possa permettere ai malfattori di muoversi senza essere visti, rendendo l’oggetto un potente strumento per il furto e altri atti illeciti. Secondo altre tradizioni magiche, la luce delle candele accese sulla mano di gloria può indurre sonno o stordire le persone che vi si trovano vicino. Questo uso la rende particolarmente temuta dai ladri e dai praticanti di magia nera che cercano di neutralizzare i loro avversari o custodire i propri segreti. 

Il Petit Albert fornisce anche un modo per proteggere una casa dagli effetti della Mano di Gloria:

La Mano di Gloria diventerebbe inefficace, e i ladri non potrebbero utilizzarla, se si strofinasse la soglia o altre parti della casa da cui potrebbero entrare con un unguento composto dalla bile di un gatto nero, il grasso di una gallina bianca e il sangue di una civetta; questa sostanza deve essere preparata durante i giorni canicolari

In altre tradizioni, la mano di gloria era utilizzata in rituali di evocazione e maleficio. Gli occultisti credevano che l’uso della mano, associata a una condanna e a una morte violenta, potesse amplificare l’effetto di incantesimi e maledizioni.

Per chi volesse vedere una vera mano di gloria deve recarsi al Whitby Museum nel North Yorkshire, Inghilterra

Oggi, la mano di gloria è più conosciuta come un elemento di folklore e cultura popolare che come una pratica magica attiva. La sua immagine è stata ripresa e reinterpretata in letteratura, film e altre forme di intrattenimento, contribuendo a mantenere viva la sua aura di mistero e terrore. Le storie e le rappresentazioni moderne spesso enfatizzano il suo carattere macabro e le sue presunte proprietà magiche, rivelando un’influenza duratura nella cultura popolare.

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