Abruzzo misterioso: I Marsi e il rituale dei Serpari

di Andrea Romanazzi

Il primo giovedì di Maggio si svolge, nel borgo di Cocullo, l’interessantissima festa dei serpari, rituale di origini pagane incentrato attorno alla figura di San Domenico.

Continua a leggere Abruzzo misterioso: I Marsi e il rituale dei Serpari

Antiche Madri nel bacino del Mediterraneo

di Andrea Romanazzi

La Dea Madre è stata probabilmente la prima divinità immaginata dall’uomo e, anche se così non fosse, è indubbiamente quella più presente in tutte le culture del mondo antico. In tutto il Bacino del Mediterraneo, includendo anche l’area Mediorientale sono state ritrovate statuette, terracotte, incisioni, raffiguranti la Grande Dea già a partire da 30.000-25.000 anni prima di Cristo, usanza poi pian piano scomparsa verso il 3.000 a.C. con l’avvento delle popolazioni Indoeuropee veneratrici delle divinità maschili padrone delle armi e delle fucine.

Continua a leggere Antiche Madri nel bacino del Mediterraneo

L’enigma della Mater Amabilis dalla Veste Lapislazulo: Un “Codice da Vinci” nelle Campagne Toscane

di Andrea Romanazzi

La campagna toscana, ed in particolare il comune di Monterchi sono testimoni di un’intricato enigma, un piccolo Codice da Vinci tutto italiano. Cosa si cela dietro l’affresco dipinto in una piccola e sparuta cappellina cimiteriale da uno dei più grandi geni della pittura italiana, Piero della Francesca? Perché il noto artista decise di realizzarlo proprio in una modestissima chiesetta rurale e cosa si nasconde dietro la sua insolita iconografia? Cerchiamo di squarciare l’antico velo che avvolge questo enigma.

Continua a leggere L’enigma della Mater Amabilis dalla Veste Lapislazulo: Un “Codice da Vinci” nelle Campagne Toscane

  Le Vie cave Etrusche: Sulle orme della dea madre

 di Andrea Romanazzi   

Nei dintorni di Sovana vi sono molte strade profondamente scavate nel tufo e fiancheggiate da tombe certamente etrusche. Sono le “cave di San Sebastiano”, oggetto di paurosa superstizione dei paesani, perché profonde e nascoste dagli alberi alla luce del sole.  L’origine di tali opere è da mettere in    relazione ad alcuni particolari aspetti della religione Etrusca e in particolare con  il culto della madre Terra , del mondo sotterraneo, le ritualità in onore degli antenati, degli dèi inferi e dell’Oltretomba.

Continua a leggere   Le Vie cave Etrusche: Sulle orme della dea madre

Il culto della dea madre in Puglia: Egnatia e Cibele

di Andrea Romanazzi

La Puglia è stata da sempre metà di turismo e trasporti. Tra le sue numerose località, cariche di storia, ci soffermiamo su Egnazia, in lingua messapica Sull’antica strada di comunicazione della Repubblica romana che congiungeva l’Adriatico con l’Egeo e il Mar Nero.

Continua a leggere Il culto della dea madre in Puglia: Egnatia e Cibele

Tradizioni pagane in Puglia: il Rito del “Passa Passa”

di Andrea Romanazzi

Ultimamente in Puglia, ma non solo, sto rivedendo un revival di una antica tradizione espletata spesso nel periodo pasquale o nel giorno del primo di Maggio: il  “Passa Passa”. Si tratta di un pittoresco rituale magico legato alla cura del bimbo vittima di ernia, che si officiava fino al secolo scorso in numerosi comuni italiani. In un giorno specifico dell’anno, alcune persone si recavano in campagna dove, dopo aver scelto un albero, la cui tipologia variava da luogo a luogo, ne coglievano un ramo e, una volta tagliatolo in senso longitudinale dalla base all’estremità superiore, lo divaricavano a formare l’immagine di una vulva. Due uomini, i “compari”, tenevano aperta la fessura attraverso la quale un terzo, spesso uno dei genitori o la levatrice, faceva passare il bimbo malato di ernia allo scroto. Il rituale era compiuto tre volte, dopodiché si ricongiungevano le estremità del ramo e le si legava con uno spago. Se il ramo fosse germogliato nuovamente il bimbo sarebbe stato libero dalla malattia e il rito avrebbe avuto successo.

Continua a leggere Tradizioni pagane in Puglia: il Rito del “Passa Passa”

La Stregoneria: Dalle sacerdotesse della Grande Madre alla persecuzione eretica

di Andrea Romanazzi

Il fenomeno della “stregoneria” affonda le sue radici in un lontano passato quando l’uomo e la donna vivevano nell’immanenza della Grande Dea dai mille nomi, “ Inde primigenii Phryges Pessinuntiam deum matrem, hinc autocthones Attici Cecropiam Minervam, illinc fluctuantes Cyprii Paphiam Venerem, Cretes sagittiferi Dictynnam Dianam, Siculi trilingues Stygiam Proserpinam, Eleusinii vetustam deam Cererem, Iunonem alii, Bellonam alii, Hecatam isti, Rhamnusiam illi, et qui nascentis dei Solis inchoantibus inlustrantur radiis Aethiopes utrique priscaque doctrina pollentes Aegyptii caerimoniis me propriis percolentes appellant vero nomine reginam Isidem” e successivamente Diana Paganorum.

Continua a leggere La Stregoneria: Dalle sacerdotesse della Grande Madre alla persecuzione eretica

La dea Madre ad Ostuni (Puglia) e il Mistero di Delia

Questo “fuoriporta” ci conduce nell’alto Salento, in particolare nella meravigliosa città bianca di Ostuni, uno dei borghi più visitati di Puglia. Tra le tante bellezze del paese però si nasconde, nel piccolo museo delle civiltà preclassiche della Murgia Meridionale, qualcosa di davvero unico. Avete mai sentito parlare della Grande Madre?

Continua a leggere La dea Madre ad Ostuni (Puglia) e il Mistero di Delia

Diana, Regina delle Streghe

di Alessia Giuliana
Silvarum patrona et domina, Diana, es

“O Diana, tu sei la patrona e la padrona delle selve”Diana è l’antichissima Dea italica, la DIA, signora delle selve e delle belve, custode di fonti e torrenti, Dea della Natura e dell’agricoltura, protettrice delle donne caste. Caste, non vergini, a significare le donne indipendenti che non soggiacciono a mariti padroni. La radice si trova nel termine latino arcaico “dius” (“della luce”, da dies, “ luce del giorno”),  divino,  per cui il nome originario sarebbe stato Divina.

 

Continua a leggere Diana, Regina delle Streghe

Il Tarantismo e le Tarantolate: fenomeno sciamanico italiano

di Andrea Romanazzi

Le feste stagionali contadine sono ancora oggi il più evidente ricordo degli ancestrali culti agro-pastorali da sempre praticati dall’uomo antico, rituali di un mondo, il pagus, in cui la vita era scandita dal susseguirsi del giorno e della notte, dall’apparizione di un frutto o dallo sbocciare di un fiore, dal lussureggiare di un ramo o dalla foglia cadente oramai ingiallita. È in questo mondo che affonda le proprie radici il Tarantismo, fenomeno ancora attuale e che ben si inserisce nel quadro di quelli che possiamo definire “riti di possessione” tipici di culti e religioni Sciamaniche e Animiste.

Continua a leggere Il Tarantismo e le Tarantolate: fenomeno sciamanico italiano