di Andrea Romanazzi

L’antica festa di San Giovanni, celebrata il 24 giugno, porta con sé una serie di credenze e tradizioni affascinanti che affondano le loro radici nelle celebrazioni del solstizio d’estate. Tra queste, una delle più curiose e affascinanti è quella legata al Cardo Santo (Carlina acaulis), una pianta erbacea che, secondo la tradizione, ha il potere di rivelare se un amore segreto è corrisposto.

Il Cardo Santo, noto anche come Cardo Mariano (Silybum marianum), è una pianta ricca di storia, leggende e proprietà benefiche. Il nome deriva dalla leggenda cristiana che collega la pianta alla Vergine Maria. Secondo la tradizione, mentre Maria stava allattando Gesù, alcune gocce di latte caddero sulle foglie di questa pianta, lasciando delle caratteristiche macchie bianche. Questo evento miracoloso avrebbe conferito alla pianta il suo nome, “Mariano”, in onore di Maria.

Secondo antiche tradizioni, durante la notte di San Giovanni è possibile scoprire se un amore nascosto è reciproco attraverso un rituale semplice ma suggestivo. Si deve cogliere un cardo santo in piena fioritura e bruciacchiarlo leggermente, facendo attenzione a non pungersi con le sue spine. Successivamente, il cardo va esposto in un bicchiere d’acqua per tutta la notte. Se al mattino il cardo appare ravvivato, questo è il segno che l’amore segreto è corrisposto. Il motivo per cui il cardo è associato alle celebrazioni solstiziali risiede nella sua forma. L’involucro spinoso ricorda i raggi solari, richiamando così il potere e la vitalità del sole nel giorno del solstizio d’estate. Questo simbolismo è riconosciuto anche in altre tradizioni: in Germania, ad esempio, una leggenda del Mecklenburg sottolinea questa sua peculiarità, collegandolo al sole che brucia. In Estonia, il cardo ha una funzione protettiva nei confronti dei raccolti. Anticamente, e in alcune regioni ancora oggi, il cardo viene posto sul grano appena spuntato per allontanare gli spiriti maligni che potrebbero danneggiarlo. Questa pratica dimostra come il cardo fosse considerato un potente talismano contro le forze negative.

Oltre al suo ruolo nelle tradizioni e nei riti, il cardo santo è conosciuto anche per le sue proprietà medicinali. Già nel XVI secolo, il popolino lo utilizzava per le sue virtù curative e calmanti. Era comune impiegare le parti della pianta per preparare rimedi contro varie affezioni, sfruttando le sue qualità anti-infiammatorie e tonificanti. La notte di San Giovanni, con il suo misto di sacro e profano, continua a essere un momento di forte suggestione e magia. Il cardo santo, con le sue spine e i suoi fiori simili a raggi solari, incarna perfettamente lo spirito di questa celebrazione. Che lo si usi per scoprire segreti d’amore, per proteggere i campi o per guarire, il cardo santo rimane una pianta affascinante, ricca di storia e simbolismo. Nella notte più corta dell’anno, dove la magia è nell’aria, il cardo santo ci ricorda il potere delle tradizioni e delle credenze antiche, capaci di resistere e di affascinare ancora oggi.

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