Sono felice di condividere con voi “Per Volere di Belenos”, una canzone ispirata a una preghiera antica, un’invocazione celtica che richiama il potere della natura e degli dèi. Il testo è basato sulla preghiera di Syruk dei Druidi, pubblicata in Culti Pagani in Piemonte e Val d’Aosta di Andrea Romanazzi, edito da Anguana Edizioni.

Questa preghiera, profondamente radicata nelle tradizioni celtiche, invoca la protezione e la benedizione delle principali divinità druidiche: Belenos, dio della Luce, Vosegus, dio dei boschi, Albiorix, dio delle montagne, Nanosuelta, dea della Terra e molti altri. Ogni strofa è un’invocazione a questi dèi per ricevere protezione, abbondanza, forza e saggezza lungo il cammino della vita.

Con questa canzone, ho voluto portare alla luce la potenza e la sacralità di queste antiche credenze, trasformandole in musica. La melodia richiama le sonorità tradizionali celtiche, con arpe, flauti e tamburi, in un’interpretazione che rende omaggio ai culti antichi che abitavano le nostre terre.

La preghiera di Syruk è una potente invocazione agli dèi italici di origine celtica, figure divine che per secoli hanno protetto e ispirato le popolazioni delle regioni del Piemonte e della Val d’Aosta. Questi dèi appartengono alla tradizione celtica locale, che ha fuso credenze druidiche con la spiritualità indigena dell’Italia settentrionale, creando un pantheon unico che riflette il profondo legame tra la natura e le comunità celtiche che abitavano queste terre.

Gli Dèi Invocati

In questa preghiera troviamo alcuni tra i più significativi dèi celtici dell’area italica, ognuno con un dominio specifico:

  • Belenos, il dio della Luce, simbolo di energia e vitalità, invocato per illuminare il cammino e rendere sacro ogni momento della vita. Belenos era molto venerato tra i Celti dell’Italia settentrionale e rappresentava la forza vitale che riscalda e rigenera.
  • Vosegus, divinità dei boschi e delle selve, è il protettore della natura selvaggia, delle foreste e degli animali. Rappresenta il legame sacro con la natura e con tutto ciò che è incontaminato e puro.
  • Albiorix, il dio delle montagne, è simbolo di stabilità e protezione. Venerato in particolare nelle zone montane come le Alpi, è l’essenza del paesaggio imponente e maestoso del Piemonte e della Val d’Aosta.
  • Nanosuelta, dea della Terra e dell’abbondanza, rappresenta la fertilità e la prosperità. Viene invocata per portare ricchezza nei raccolti e benessere nelle case.
  • Manannan, dio del Mare, anche se di origine insulare, era conosciuto dai Celti di tutto l’Occidente. È il protettore dei viaggiatori e dei commercianti, coloro che affrontano il mare e le sue insidie.

Altri dèi invocati nella preghiera includono Tinco Mocco, guardiano lungo il cammino, e Segomo Dunatis, protettore delle abitazioni, che assicurano protezione sia nella vita quotidiana che nei luoghi sacri.

Un’Invocazione di Vita, Prosperità e Rinascita

Questa preghiera non è solo una richiesta di protezione, ma anche un’invocazione di benessere, abbondanza e forza vitale. Chiede la benedizione di Sucellos per la gioia e l’ebbrezza, di Ogmios per la conoscenza e la poesia, e di Maponos per la virilità e la vitalità. La preghiera copre ogni aspetto della vita: dalla prosperità economica alla crescita personale, dalle relazioni al percorso spirituale.

Nel finale, invocando Cantismerta e le Dervonnae, si chiede una guida nel momento del passaggio finale, la morte, e un’accoglienza nel grembo della terra. Questo richiama il ciclo della rinascita, in cui l’anima si rigenera per poi risplendere nuovamente sotto il “novello splendore di Lugoveso”.

Una Connessione con le Radici Celtiche dell’Italia

Questa preghiera rappresenta uno sguardo prezioso alle credenze spirituali delle popolazioni celtiche dell’Italia del Nord, ricordando come la loro fede fosse profondamente legata alla natura e alla vita quotidiana. Il popolo celtico vedeva nel paesaggio stesso, nei monti, nelle foreste e nei fiumi, una manifestazione delle loro divinità, a cui si rivolgevano per protezione e guida.

🌿 Che questa musica possa portarvi forza e serenità, come le benedizioni invocate in questa preghiera. 🌄

VERSIONE ITALIANA

VERSIONE INGLESE

“By the Will of Belenos” – A Prayer for Samhain ✨

I’m thrilled to share with you “By the Will of Belenos,” a song inspired by an ancient prayer, a Celtic invocation that calls upon the power of nature and the gods. The lyrics are based on the prayer of Syruk the Druid, published in Culti Pagani in Piemonte e Val d’Aosta by Andrea Romanazzi, and edited by Anguana Edizioni.

This prayer, deeply rooted in Celtic traditions, invokes the protection and blessings of the main druidic deities: Belenos, god of Light, Vosegus, god of the woods, Albiorix, god of the mountains, Nanosuelta, goddess of the Earth, and many others.

Each verse is a call to these gods for protection, abundance, strength, and wisdom along life’s journey. The prayer of Syruk is a powerful invocation to the Italic deities of Celtic origin, divine figures who have protected and inspired the people of the Piemonte and Val d’Aosta regions for centuries. These gods belong to the local Celtic tradition, blending druidic beliefs with the indigenous spirituality of Northern Italy, creating a unique pantheon that reflects the deep bond between nature and the Celtic communities that once inhabited these lands. This prayer is not only a request for protection but also an invocation for well-being, abundance, and vital strength.

A special thanks to Romix & GINA for setting it to music, allowing us to rediscover and honor the spiritual roots of Piemonte and Val d’Aosta. 🌿 May this music bring you strength and peace, like the blessings invoked in this prayer. 🌄

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