di Andrea Romanazzi

Abbiamo già affrontato il tema della cartomanzia in Italia approfondendo le carte della Sibilla e le napoletane. Troverete sul sito appositi articoli. In questo approfondimento parleremo di un altro mazzo di carte che nasce fine Ottocento. “Le Nouveau Jeu de la Main” è una moderna reinterpretazione di un antico sistema di divinazione che fonde insieme chiromanzia, astrologia planetaria e cartomanzia.

Pubblicato dalle Edizioni Grimaud, questo gioco si basa sulle opere di Adèle Moreau, cartomante rinomata del XIX secolo e allieva di Mademoiselle Lenormand, quest’ultima, conosciuta anche come Marie Anne Le Normand. Nacque il 27 maggio 1772 ad Alençon, in Normandia, da Jean Louis Antoine Lenormand, un mercante di stoffe, e Marie Anne Lenormand. Rimase orfana all’età di cinque anni e fu educata in un convento. Nel 1786, Lenormand lasciò Alençon per Parigi. Qui entrò in contatto con famosi cartomanti e lei stessa iniziò a lavorare nel settore dando consigli cartomantici a molte persone famose, tra cui leader della Rivoluzione Francese, l’Imperatrice Giuseppina e lo Zar Alessandro I. La sua attività durò per oltre 40 anni. Nel 1814, Lenormand intraprese una seconda carriera letteraria e pubblicò molti testi, suscitando numerose controversie pubbliche. Fu imprigionata più volte, anche se mai per molto tempo. Morì a Parigi il 25 giugno 1843 e fu sepolta nella Divisione 3 del Cimitero di Père Lachaise. Non lasciò eredi tranne un nipote che, al momento della sua morte, era nell’esercito. Devota cattolica, il nipote bruciò tutto il suo materiale occulto, prendendo solo la fortuna monetaria che lei aveva lasciato.

Adele Moreau era invece una studentessa. Anche se non esistono molte informazioni dettagliate sulla sua vita personale, è nota per essere stata una cartomante molto rispettata e richiesta nella società del suo tempo. Madame Moreau operava in un’epoca in cui l’occultismo e la cartomanzia stavano guadagnando popolarità tra le classi più elevate. Nota per la sua abilità nell’interpretare le carte, forniva consulenze su questioni d’amore, affari e vita quotidiana, utilizzando metodi tradizionali come tarocchi o carte napoletane. La sua reputazione era costruita su un equilibrio tra mistero e praticità, rendendola una figura rispettata sia nel mondo dell’occulto che nella società in generale. Grazie al titolo di erede spirituale di Mademoiselle Lenormand, Moreau riuscì a costruire una clientela numerosa e le sue consultazioni erano note per essere serie e adatte a coloro che necessitavano di consigli concreti.

Nel suo libro, “L’Avenir dévoilé: Chiromancie nouvelle”, Moreau presenta un resoconto dettagliato delle sue lunghe ricerche e degli studi sulla chiromanzia. Il suo obiettivo principale era di utilizzare la chiromanzia come mezzo per prevenire sventure e migliorare la vita delle persone attraverso avvertimenti utili e ben fondati​.

Oltre alla chiromanzia, Madame Moreau era anche esperta nell’uso delle carte per la divinazione. Le sue letture combinavano spesso entrambe le tecniche, utilizzando le carte per confermare e approfondire le intuizioni ottenute dall’analisi delle mani. Le carte venivano interpretate in base a simbolismi tradizionali e alle disposizioni specifiche che esse formavano durante le sessioni di lettura. Madame Moreau ha apportato numerose innovazioni alla chiromanzia, sviluppando un sistema unico che combinava l’osservazione dettagliata con un’interpretazione psicologica delle caratteristiche individuali. Il suo approccio scientifico e metodico ha contribuito a elevare la chiromanzia al rango di una disciplina rispettata nel contesto delle pratiche divinatorie del suo tempo. Nel 1895 pubblica il libro  “L’Avenir Dévoilé: Chiromancie Nouvelle”, Madame Moreau descrive in dettaglio il suo approccio alla chiromanzia, ma non riferimenti diretti al “Nouveau Jeu de la Main”. 

Parlando delle carte, il set comprende 84 carte totali. Ogni carta del “Nouveau Jeu de la Main” è progettata per fornire informazioni dettagliate attraverso vari elementi simbolici e testuali.

La particolarità è che le cartomanzia è legata alla lettura della mano. Infatti ogni carta è associata a un tipo di mano specifico, come lunare, “martiana”, “mercuriana”, “gioviana”, “venusiana”, “saturniana”, o “apollinea”. Il tipo di mano riflette caratteristiche personali e tratti distintivi del consultante. Ogni tipo di mano ha i suoi punti di forza e debolezza, influenzando l’interpretazione generale della carta.

Ogni carta è poi associata a un pianeta astrologico, che influenza l’interpretazione delle caratteristiche personali e delle situazioni del consultante. Questo collegamento planetario aiuta a interpretare come le energie cosmiche influenzano la vita e le esperienze del consultante. Ad esempio, una carta connessa a “Venere” potrebbe indicare questioni relative all’amore e alle relazioni, mentre una carta legata a “Saturno” potrebbe riguardare responsabilità e sfide.

Ogni carta poi include parole chiave specifiche che aiutano a guidare l’interpretazione della carta che forniscono indicazioni dirette su come interpretare la carta in una lettura. Sono divise in due categorie: parole chiave per l’interpretazione a “diritto” e parole chiave per l’interpretazione a “rovescio”. Infine Ogni carta riporta simboli legati alla cartomanzia tradizionale, come figure di corte (re, regina, fante) o numeri che richiamano le carte da gioco.

Questa integrazione consente di comprendere meglio come le forze cosmiche possano influenzare il corso della vita umana.

L’intreccio concepito da Madame Moreau merita di essere messo a fuoco attentamente. Infatti la sua lettura non è un gioco di suggestioni, ma un “dispositivo” costruito per far dialogare tre codici diversi: la morfologia della mano, l’astrologia e la cartomanzia.

Il tipo di mano è il primo mattone interpretativo. Una mano lunare parla di immaginazione e introversione; la martiana di energia e combattività; la mercuriana di intelligenza rapida; la gioviana di autorità; la venusiana di sensualità; la saturniana di profondità interiore; la apollinea di creatività. La carta “eredita” le qualità del tipo di mano: se estrai una carta venusiana, la lettura si sposta immediatamente su affetti, scelte emotive, relazioni.

Poi c’è il pianeta, che è il modulatore cosmico. Per Moreau ogni situazione umana era un’interferenza tra ciò che la mano racconta e ciò che il cosmo amplifica. Venere introduce amore, armonia, ricerca del piacere; Saturno richiede disciplina, responsabilità, sopportazione; Marte accelera, spinge, talvolta ferisce; Mercurio mette in moto comunicazione e pensiero. Il pianeta dice come quella carta agisce: con dolcezza, con durezza, con velocità, con prudenza.

Le parole chiave danno l’angolo di lettura. Moreau aveva una predilezione per le coppie di contrari. A diritto, una carta saturniana potrebbe parlare di maturazione, saggezza, solidità; a rovescio, della stessa energia che però si irrigidisce in solitudine o blocco. A diritto, una carta venusiana porta incontro, intimità, riconciliazione; a rovescio, gelosia, disordine affettivo.

Infine, i simboli cartomantici: numeri, semi, figure di corte. Si usano come terzo strato interpretativo, l’eco della tradizione. Il Re parlava di scelte consapevoli e autorità personale; il Fante di inizi, tentativi, movimenti immaturi…Questo potentissimo mazzo lavora, dunque, su quattro livelli di una lettura unica. Questa è la ragione per cui il suo sistema è poco noto, perchè richiede uno studio importante.

2 risposte a “Cartomanzia Francese: Le Nouveau Jeu de la Main, le carte di Adele Moreau”

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