La Magia nel Medioevo

di Giovanni Pellegrino e Ermelinda Calabria

In questo articolo prenderemo in considerazione il ruolo e l’ importanza della magia nel Medioevo periodo storico che comincia nel 476 ( anno della caduta dell’ Impero Romano di Occidente ) e termina nel 1492 con la scoperta dell’America . Nel Medioevo si costituì la cosiddetta “ res pubblica cristiana” dal momento che la religione cristiana assunse una grandissima importanza non solo nella dimensione religiosa ma anche in quella politica sociale ed economica .

Tale fortissima influenza esercitata nel Medioevo dalla Chiesa ,fece sentire le sue conseguenze anche per quanto riguarda la concezione della magia in quel periodo storico .Per tale ragione nel Medioevo la magia venne condannata in maniera categorica dalla chiesa dal momento che esistono numerosi passi della Bibbia nei quali è evidente una severissima condanna delle pratiche magiche di qualsiasi tipo .
I teologi medievali condannarono duramente la magia in quanto maghi streghe a loro dire ottenevano i loro poteri da quei demoni che Cristo aveva posto sotto la sua signoria. Vogliamo ricordare che per gli autori medievali anche le antiche divinità pagane non erano altro che demoni travestiti dal momento che per i teologi tutto ciò che non proveniva da Dio doveva necessariamente provenire dai demoni. Quindi per gli autori medievali praticare la magia significava non riconoscere il messaggio di salvezza cristiano e il potere di Cristo ,preferendo così intrattenere un rapporto privilegiato con il diavolo scavalcando in un certo senso Dio .
In definitiva possiamo quindi dire che per gli autori medievali quelle persone che praticavano la magia riconoscevano la signoria di Satana e si mettevano contro il piano di salvezza voluto da Dio e messo in atto con la venuta di Cristo sulla Terra. Per tale ragione la magia suscitava un vero e proprio orrore negli autori medievali che la condannavano duramente senza mezzi termini . Di conseguenza la pratica della magia venne considerata nel Medioevo una forma di idolatria nei riguardi dei demoni ed una negazione nell’opera redentrice di Cristo nonché del suo ruolo di Salvatore dell’ Umanità . I vari temi della polemica antimagica del cristianesimo trovarono la loro sistemazione più completa nella “Summa “ di Tommaso d’Aquino il più grande teologo e filosofo del Medioevo . Per San Tommaso la possibile efficacia della magia derivava dal residuo potere che Cristo aveva lasciato ai demoni, potere che durerà fino alla fine del mondo e alla parusia di Cristo allorquando verrà instaurato definitivamente il regno di Dio sulla Terra . Per San Tommaso chi si affidava a tale potere residuo dei demoni praticando la magia si poneva in un certo senso in contrasto col trionfo non ancora completo di Gesù sui demoni e compiva pertanto un’ azione idolatrica dal momento che privilegiava il potere residuo dei demoni a quello di Dio . Proprio il rapporto stretto tra magia e idolatria era uno dei punti centrali del pensiero degli autori medievali che attribuivano molta importanza al problema dell’azione del Diavolo nel mondo e alla sua capacità di allontanare gli uomini da Dio ,utilizzando vari mezzi ivi compresa la magia . L’idea che il Diavolo agisse in vari modi nel mondo ossessionava gli autori medievali che non perdevano occasione per mettere in evidenza quali pericoli derivassero dalla presenza del Diavolo nel mondo . Per tutto il Medioevo sia gli uomini colti sia i membri del popolo concentravano la loro attenzione sul fatto che il Diavolo era il grande avversario di Dio e per tale ragione cercava in tutti i modi di conquistare le anime degli uomini per portarli alla dannazione eterna ( Satana significa appunto Avversario ) .
Durante il Medioevo esisteva una forte paura di cadere vittime delle tentazioni del Diavolo dal momento che gli uomini medievali avevano un forte senso del peccato che li spingeva a tentare in tutti i modi di evitare azioni peccaminose . Da parte loro gli appartenenti al clero e agli ordini religiosi non perdevano occasione per minacciare punizioni divine esemplari nei confronti di quanti cadevano vittime delle tentazioni del Diavolo compivano in tal modo azioni peccaminose più o meno gravi .In particolare gli esponenti del clero ricordavano agli uomini medievali il ruolo svolto da Satana nelle Sacre Scritture . A questo punto dell’articolo riteniamo opportuno dire qualcosa intorno al modo in cui la Bibbia descrive Satana e il suo modus operandi nella storia della salvezza . Nel Vecchio Testamento Satana raramente riveste un ruolo di grande importanza tranne in alcuni episodi nei quali egli assume il ruolo di protagonista . Per fare un esempio nell’ antico testamento Satana riveste un ruolo di primaria importanza nell’episodio del peccato di Adamo ed Eva e nella storia di Giobbe . Al contrario nel nuovo Testamento la figura di Santana acquista una importanza maggiore . Egli non solo tenta Cristo nel deserto ma diviene il potente oppositore della cristianità stessa inducendo gli uomini a rinunciare a Cristo e a respingerne gli insegnamenti . in sintesi, nel nuovo testamento si afferma che la lotta tra i figli di Dio e i figli del diavolo durerà fino alla seconda venuta di cristo . Nel medioevo gli individui che praticavano la magia venivano inseriti nel novero dei figli del diavolo e pertanto le arti magiche venivano considerate uno dei modi a disposizione del diavolo per allontanare gli uomini da Dio .
Inoltre, nel medioevo le antiche divinità pagane venivano considerate dei demoni travestiti e per tale ragione si attribuivano al diavolo alcune caratteristiche delle divinità pagane . per fare degli esempi la barba caprina il piede forcuto , le corna e la forma semi animalesca sono riconducibili al Dio greco romano Pan mentre le mammelle che si vedono in molte rappresentazioni medievali del diavolo sono riconducibili alla dea Diana .
Quindi gli uomini e le donne che praticavano la magia erano considerati dagli uomini medievali appartenenti a tutte le classi sociali dei servi del diavolo . Inoltre, gli uomini medievali erano molto spaventati dalla possibilità di essere posseduti dai demoni . Gli uomini di Chiesa e i teologi mettevano in evidenza che le possessioni demoniache erano molto frequenti nella Bibbia tanto che Cristo e gli Apostoli dovettero in molte occasioni ordinare ai demoni di abbandonare il corpo degli indemoniati . nel mondo medievale in alcuni casi le possessioni demoniache erano attribuite ai poteri magici delle streghe . per dirla in altro modo nel periodo medievale si credeva che una strega potesse ordinare al diavolo di possedere un individuo utilizzando i suoi poteri magici anche se i teologi medievali affermavano che era altresì possibile che la possessione derivasse dal puro capriccio del diavolo .
Concludiamo tale articolo intorno alla magia del periodo medievale ribadendo che in tale periodo storico la Chiesa pur condannando fermamente la pratica della magia preferiva punire gli individui che la praticavano con punizioni di tipo spirituale come ad esempio la scomunica mentre la situazione cambiò radicalmente nel periodo storico della caccia alle streghe quando la Chiesa consegnò coloro che praticavano la magia alle autorità competenti per essere mandati sul rogo .

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