Di Nicoletta Camilla Travaglini

Ci sono luoghi nei quali la storia sembra non riuscire mai a separarsi completamente dalla leggenda. Salle è uno di questi. Adagiato nell’entroterra pescarese, ai piedi del Morrone, il borgo conserva nelle sue pietre le tracce di terremoti, frane, antiche signorie e devozioni popolari, ma anche racconti di streghe, draghi, tesori nascosti e misteriose presenze notturne. Salle Vecchia, con il suo castello che ancora domina un paese ormai abbandonato, è diventata così il naturale scenario di un immaginario nel quale fatti storici e tradizioni orali continuamente si intrecciano. Alcune di queste leggende raccontano che tra le fenditure del Morrone e le mura dell’antico borgo si nascondano ancora segreti che attendono di essere svelati…

Salle è un bellissimo paese dell’entroterra Pescarese che si ubica alle falde del monte Morrone di celestina memoria. Questo borgo fu distrutto parzialmente, prima da una frana e poi dal terremoto del 1933. Secondo alcune leggende la frana fu provocata da una strega che abitava in un anfratto del monte, altre leggende sostengono che questo smottamento fu opera del drago che abitava nelle fenditure del Morrone e custodiva il favoloso tesoro dell’anticristo che verrà a reclamarlo alla fine dei tempi!

L’antico borgo di Salle Vecchia risale all’anno mille con il suo bellissimo castello di pietra scura, che nelle giornate tempestose sembra quasi un sinistro maniero ospitante qualche entità magica!

 Esso fu prima possedimento di San Clemente a Casauria, per poi passare ai Colonna, quindi ai Gonzaga, poi ai Carafa, ai d’Aquino ed infine agli attuali proprietari i baroni di Genova che lo hanno ristrutturato recentemente. 

A Salle riposano in una statua reliquiario, le spoglie mortali del Beato Roberto da Salle, uno dei più devoti seguaci di Celestino V e suo confratello; secondo alcune fonti, in una pisside d’argento, all’interno della teca dove vi è il corpo del Beato, vi sarebbe il chiodo che fu conficcato nel cranio di Celestino V prima di morire! 

Salle è famosa anche perché qui si fabbricano le corde per i prestigiosi violini “Stradivari”, in quanto la tecnica usata dagli artigiani che realizzano le corde musicali, poi esportate in tutti paesi del mondo, è unica e si tramandata tale e quale da diverse generazioni!  

Salle Vecchia fu abbandonato, come abbiamo detto, per il terremoto del 1933 e adesso non è raro udire, nelle notti solstiziali, un galoppo frenetico di cavalli e scorgere in lontananza la figura di un cavaliere che sul suo nero destriero blandisce una enorme spada lucente, molti sostengono che esso sia uno spirito guardiano del tesoro del castello! 

Si dice, inoltre, che spesso le notti buie che avvolgono questo borgo fantasma siano rotte dall’eco di una risata agghiacciante che si spande per le vie deserte del paese!!

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